Perché sono nato, dice Dio di Lambert Nolen*

Citazione

Sono nato nudo, dice Dio,
perché tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero,
perché tu possa considerarmi l’unica ricchezza.
Sono nato in una stalla,
perché tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio,
perché tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore,
perché tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte,
perché tu creda che io posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio,
perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo,
perché tu possa essere “Dio”.
Sono nato perseguitato,
perché tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità,
perché tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio,
per portare tutti alla casa del Padre.

* Lambert Nolen è un missionario e un poeta nato in Belgio nel 1940 e vissuto in Brasile, dove, sul finire degli anni sessanta, entra a far parte della Congregazione dei Missionari delle Opere.

 

Le case, le cose (testo, musica e voce di Massimo D’Este)

Citazione

Le case, le cose

Le case cambiano, le cose cambiano.
Cambiano i volti, le stagioni, le parole dette piano e quelle gridate al vento.
Cambiano i giorni e cambiano le notti,
si spostano i confini,
si sgretolano certezze che sembravano roccia.
Ma sorge il sole dal mare,
ogni mattina.
Sorge la luce anche quando gli occhi sono stanchi
e il cuore fatica a credere.
Sorge l’acqua dalla pietra,
come promessa inattesa
dove nessuno pensava potesse nascere vita.
Sorge l’amore dal cuore,
come respiro profondo dell’anima,
come fuoco che non chiede il permesso per ardere.
Sorge lo Spirito da Dio,
silenzioso e potente,
donato, sussurrato.
Sorge l’uomo dal grembo,
fragile e nudo,
e già con un nome.
Sorge ogni volta che sceglie il bene,
ogni volta che rialza lo sguardo,
ogni volta che,
nel buio,
decide
di essere luce.
Le case cambiano.
Le cose cambiano.
Ma ciò che sorge dal profondo
non tramonta con il tempo.
Perché ciò che viene dall’Amore
non è consumato dal mutare del mondo,
ma lo attraversa
e lo trasfigura.