In seguito alle storiche elezioni regionali nel Land tedesco della Sassonia-Anhalt del 6 settembre 2026, l’ipotesi di un dialogo o di un’intesa tra l’estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD) e una formazione della sinistra estrema è effettivamente possibile. Il partito in questione è l’Alleanzadi Sahra Wagenknecht (BSW), una forza che unisce politiche economiche di sinistra a posizioni conservatrici su immigrazione e geopolitica. I partiti tradizionali tedeschi mantengono storicamente un cordone sanitario (chiamato “Brandmauer”, ovvero muro tagliafuoco) per escludere l’estrema destra da qualsiasi governo, ma il BSW della signora Wagenknecht ha criticato questa totale chiusura, mostrandosi aperto a colloqui con l’AfD.Continua a leggere→
Chi si diverte a cliccare sugli articoli di questo blog solo per passare il tempo, può astenersi dal farlo, se non vuole apparire fastidioso, e può concentrarsi su cose per lui o lei meno impegnative e più divertenti. Non è certo per avere più clic che io ho creato questo spazio culturale. Mi sembra evidente. F.sco di Maria
Scorcio dei 2 Fiumi di Cosenza
Aggressioni, rapine, estorsioni, prostituzione: i 2 Fiumi di Cosenza sono uno dei luoghi più ricercati dell’illegalità e del crimine della città bruzia. Solo negli ultimi 5 mesi vi si sono verificati numerosi e incresciosi episodi di delinquenza diversificata e sfruttamento della prostituzione. Ma, come è noto, non sempre tutto quello che viene alla luce con l’intervento delle forze dell’ordine esaurisce necessariamente il campionario di tutte le attività delinquenziali o delittuose, illegali o manifestamente immorali, che gravitano su quella zona non particolarmente appartata della nostra città e distante meno di 200 metri dalla Caserma dei carabinieri. Non sono, infatti, poche le persone, uomini e donne, che si danno appuntamento ai 2 Fiumi, negli orari più disparati della giornata o della settimana. E, forse, sarebbe il caso di monitorarli più attentamente, magari con l’ausilio di qualche minitelecamera e microspia sapientemente collocati in punti non completamente visibili tra il Centro Commerciale e le propaggini stradali verso via Popilia o via XXIV Maggio, oppure in alcuni stabili condominiali ubicati in tali zone e presso cui lavorano o cercano lavoro diverse badanti, per cercare di capire se i fenomeni di cui sopra siano occasionali o sporadici come potrebbe sembrare o se invece essi non siano manifestazione di una realtà criminale e immorale molto più ampia e radicata nel tessuto cittadino. E’ solo un suggerimento, ma le grandi scoperte non si improvvisano perchè vanno faticosamente preparate.
Sono giornate difficili, molto difficili e tristi. Bisogna continuare a pensare, ad amare, a lavorare, a lottare, ma bisogna soprattutto pregare affinchè la misericordia di Dio discenda copiosa sulla vita dei disperati, dei malati, dei sofferenti, dei bisognosi, e di tutti coloro che, mentre implorano per sè e per altri il perdono e l’aiuto divini, scorgono lo sguardo compassionevole e rasserenante della Madre del Cristo di Dio.
Oggi papa Leone XIV ha affermato al Meeting di Rimini che “prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo”. So che sto per dire, come cattolico, qualcosa che sarà disapprovato da molti, cattolici e non, oltre che dalle gerarchie ecclesiastiche, ma mi assumo la responsabilità dottrinaria e spirituale delle parole che avverto il dovere di proferire. La frase di Leone può e deve essere evangelicamente condivisa sul piano morale se essa è riferita agli individui, alle singole persone o a comunità circoscritte di persone. E’ doveroso che, in quanto individui o in quanto gruppo di persone, i cattolici, ma direi gli uomini e le donne in genere, che abbiano la possibilità di trarre in salvo o proteggere dalla persecuzione, da pericolo imminente, dalla malattia o della fame, degli esseri umani provenienti da altri paesi, nazioni o Stati, e non sospettabili di coltivare cattive intenzioni o di poter nuocere ad alcuno, prestino tutto l’aiuto necessario a compiere un atto o un’opera reale di carità. In questo caso, è dovere morale anche o soprattutto per il cattolico prodigarsi al meglio delle sue possibilità per soccorrere lo straniero, l’immigrato o il nemico, senza curarsi troppo dei suoi obblighi civili e del rapporto di lealtà contratto verso l’ordinamento sociale, istituzionale, statuale di cui fa parte.Continua a leggere→
La parola “ferragosto” deriva dall’espressione latina “Feriae Augusti”, coniata nella seconda metà del I° secolo a. C., cioè le ferie dell’imperatore, un periodo di riposo e feste in tutto l’Impero alla fine dei lavori estivi nei campi. In origine questa festa pagana e laica veniva celebrata il 1° agosto, ma la Chiesa, tra fine del sesto e inizio del settimo secolo, volle trasformarla in una festa religiosa dedicata a Maria di Nazareth. Fu esattamente l’imperatore bizantino Maurizio a stabilire che in tutto l’Impero d’Oriente si celebrasse la festa della Dormizione della Madre di Dio (il nome orientale dell’Assunzione) esattamente il 15 agosto. Sempre nel corso del settimo secolo, papa Sergio, di origine siriana, avrebbe emanato il decreto con cui tale festa mariana, già vigente in tutto l’impero bizantino, sarebbe stata introdotta ufficialmente nella città di Roma. E da allora il riposo estivo viene celebrato nella memoria della transizione di Maria dalla terra al cielo, dalla faticosa esperienza terrena al riposo festoso dell’eternità. Per questo motivo, i cristiani nei secoli non avrebbero più augurato “buon ferragosto” ma “buona festa dell’Assunta” e, poiché l’Assunta è colei che, abbandonando le spoglie mortali sulla terra, è passata, è stata assunta gloriosamente in cielo nell’anima e nel corpo, sarebbe ormai opportuno che almeno cristiani e cattolici cominciassero o tornassero ad esprimere gli auguri del 15 agosto con la formula “Buona Pasqua di Maria”. A voi tutti auguro “Buona Pasqua di Maria”, con una prima versione di un canto a lei dedicato. Una seconda versione sarà pubblicata, tra qualche ora, all’inizio di giorno 15 agosto 2026.
F.sco di Maria
versione 1
versione 2
versione 3
(musica e testo di Francesco di Maria – Voce ed esecuzione di un religioso, virtuoso del canto e della musica, che vuole restare anonimo)
TESTO
Madre non sono in pace con il mondo, non sono in pace con me stesso. Sono in lotta per essere in pace con il mondo e in pace con me stesso. Ma tu, da allora, sei rimasta ad ascoltare le mie pene e le mie speranze.
Francesco Guccini non era solo un anarchico libertario che componeva canzoni “esistenziali” e “non politiche”, ma anche e soprattutto un fazioso e spocchioso avversario della libertà altrui, anche della libertà di sbagliare, di correggersi e convertirsi a modelli di pensiero e di vita via via più emancipati e del tutto compatibili con un sistema democratico novecentesco. Basti pensare alla sua revisione del testo di “Bella ciao”, dove, senza minimamente preoccuparsi di storicizzare la lotta antifascista del passato, tratta acriticamente Giorgia Meloni, una delle personalità più eccelse della storia politica nazionale ed internazionale del ‘900 e di questo primo scorcio di XXI secolo, con lo stesso rancore e lo stesso disprezzo con cui si poteva trattare uno degli esponenti di spicco più odiosi e feroci dello storico regime fascista. Guccini, menestrello improvvisato più che disciplinato poeta tosco-emiliano con spiccata vocazione alla provocazione sociale, e dal vocione per niente graffiante ma piuttosto fastidioso e petulante, resta, beninteso, intellettualmente ed eticamente, di molto inferiore alla brillante e creativa politica romana. Ma, più in generale, il problema di Guccini sarebbe stata la sua incapacità di esprimere giudizi almeno tendenzialmente equilibrati e obiettivi sulle realtà del mondo e della storia.Continua a leggere→